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Commissione Tripartita Permanente Provinciale

La Commissione Provinciale Tripartita è un organo permanente di concertazione e di consultazione delle parti sociali in materia di programmazione provinciale delle politiche del lavoro e della formazione professionale e di indirizzo per la gestione dei servizi per l'impiego. Ad essa è stato delegato dalla Regione anche il compito della gestione delle liste di mobilità, che esercita attraverso un’apposita Sottocommissione.

 

La Commissione si riunisce periodicamente ed esercita le proprie funzioni in forma collegiale, esprimendo i pareri necessari per le scelte programmatiche e di indirizzo sulle materie sopra riportate e discutendo le scelte strategiche e le priorità del programma e dei suoi strumenti attuativi in materia di formazione professionale e di lavoro. 

Questo importante organismo di concertazione è presieduto dal Presidente della Provincia o dall’Assessore di riferimento eventualmente delegato ed è composto dal Consigliere Provinciale di Parità o dal suo supplente, da cinque membri effettivi e cinque supplenti in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e da cinque membri effettivi e cinque supplenti designati dalle associazioni datoriali di categoria territorialmente più rappresentative. 

Per le materie inerenti la legge 68/99 sul Collocamento mirato dei disabili la Commissione è integrata dai rappresentanti delle associazioni che li rappresentano e da un medico esperto designato dall'Azienda Sanitaria Locale. 

La creazione di relazioni collaborative fra tutti i diversi attori protagonisti del mercato del lavoro è da considerarsi uno strumento strategico per affrontare le prospettive problematiche e le nuove sfide poste dal mercato del lavoro.

Dalla capacità di adottare linee di intervento condivise può nascere la possibilità di dare risposte a problemi più difficilmente risolvibili tramite punti di vista singoli.

Chiamata per legge a consultare le forze sociali ed a concertare con esse le strategie formative e delle politiche del lavoro, la Provincia si assume, come dovuto in un quadro di libera concertazione, la responsabilità istituzionale delle scelte finali, ma opera per una piena assunzione del ruolo che il legislatore ha affidato alla Commissione, chiamata a misurarsi con la complessità delle sfide sociali ed economiche di lungo periodo cui deve far fronte il nostro territorio. 

In tale importante sede concertativa le forze sociali, sindacali, datoriali e le associazioni dei disabili sono riconosciute anche nel loro ruolo di rappresentanza degli utenti potenziali della formazione, essenziali nell'analisi dei fabbisogni e nella verifica dei piani attuativi. 

La Commissione esercita le sue funzioni attraverso l'espressione degli orientamenti dei suoi componenti, con l'intendimento di favorire, nelle materie oggetto di concertazione e consultazione, la ricerca della maggiore convergenza. 

Data la sua natura consultiva e concertativa, salvo limitati casi, le decisioni non vengono assunte conteggiando i voti.

 

Sottocommissioni 

La Commissione può individuare specifiche sottocommissioni, permanenti o temporanee, generalmente di carattere tematico, che di norma svolgono attività di approfondimento ed istruttoria sulle materie alle stesse attribuite.

Fino ad ora è stata istituita una Sottocommissione, che si occupa dell’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati da aziende in crisi ai sensi della Legge n. 223/91 e della Legge n. 236/93 e dell’approvazione dei progetti di assunzione con contratto di formazione e lavoro da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Recentemente è stato istituito anche un tavolo tecnico per le problematiche relative all'inserimento lavorativo dei disabili.

 

Comitato tecnico 

All'interno della Commissione tripartita è stato inoltre istituito il Comitato tecnico per la legge 68/99, quale organo di proposta e verifica delle attività di inserimento lavorativo dei disabili. 

Il Comitato è presieduto dal Dirigente del Settore Politiche Economiche e del Lavoro e costituito da:

  • un funzionario della Provincia o dei Centri per l’Impiego esperto in materia
  • un medico legale esperto di invalidità civile individuato di concerto con l’Azienda A.S.L. n. 2 del Savonese
  • un medico esperto del lavoro, individuato di concerto con l’Azienda A.S.L. n. 2 del Savonese
  • un esperto nel settore sociale per ogni ambito sociale territoriale della provincia
  • un esperto individuato di concerto con l’I.N.A.I.L..

Il Comitato Tecnico, al fine di svolgere le azioni di sua competenza, può inoltre avvalersi del supporto di esperti di settore e/o di esperti funzionari degli uffici della Provincia, eventualmente convocati sulla base dei casi specifici.

In qualità di organo operativo della Commissione il Comitato: 

  • valuta le capacità lavorative residue dei disabili, individuandone le possibili mansioni e le modalità lavorative più idonee;
  • esprime pareri sulle deroghe ai contratti di lavoro (art. 11 L. 68/99);
  • esprime pareri circa l’idoneità lavorativa e le problematiche sorte in occasione di inserimenti lavorativi
  • effettua gli accertamenti di compatibilità tra le mansioni svolte e le condizioni di salute ai sensi degli artt. 4 e 10 L. 68/99;
  • riferisce alla Commissione Tripartita sugli esiti del proprio lavoro, principalmente attraverso dati quali-quantitativi sull’attività, compresi i pareri sulle convenzioni ex artt. 11 e 12 della L. 68/99.


 
 
 
 



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